Servizi web Apex: i mattoni per i maghi del web
Introduzione:
In questo articolo approfondirò la costruzione di servizi web Apex personalizzati in Salesforce. Questi servizi sono fondamentali quando serve che un processo esterno interagisca con Salesforce per leggere o scrivere dati e l’API REST standard non basta. Vedremo cinque esempi di complessità crescente, dalle query standard agli aggiornamenti.

Panoramica dei servizi web personalizzati
Esploreremo cinque esempi di servizi web personalizzati:
GET con un elenco di SObject standard: recuperare i dati con un elenco di SObject standard.
Wrapper con risposta JSON: migliorare la richiesta GET racchiudendola in una risposta JSON.
Aggiunta di parametri: aggiungere parametri alla richiesta GET per recuperare dati più specifici.
POST per l’inserimento: implementare una richiesta POST per inserire dati.
Restituzione dei messaggi di errore: gestire e restituire correttamente i messaggi di errore.
Implementare servizi web personalizzati
Esempio 1: GET con un elenco di SObject standard
In questo esempio definiamo una risorsa REST con un URI personalizzato e specifichiamo il verbo HTTP (GET). La classe va dichiarata global, e restituiamo un elenco di account standard con una semplice query.

Esempio 2: wrapper con risposta JSON
Per controllare i dati restituiti al client, usiamo un oggetto di risposta. Invece di restituire un elenco di SObject, restituiamo un elenco di oggetti di risposta personalizzati, una rappresentazione leggera di un cliente con solo ID e nome.

Esempio 3: aggiunta di parametri
I parametri sono essenziali quando ti servono i dati di un cliente specifico. Leggendo RestContext.params puoi recuperare l’ID del cliente e usarlo nella clausola WHERE della SOQL per filtrare i dati.

Esempio 4: POST per l’inserimento
Quando devi scrivere dati, usi un metodo POST. In questo esempio creiamo un oggetto di risposta e un oggetto di richiesta. L’oggetto di richiesta riceve un cliente con un nome, e usiamo il serializzatore JSON per serializzare la richiesta in una classe specifica. Dopo aver creato e inserito un nuovo account, viene restituito uno stato di successo.

Esempio 5: restituzione dei messaggi di errore
Questo esempio è simile all’esempio 4, ma include la gestione degli errori. In caso di eccezione, l’errore viene intercettato, aggiunto a un elenco, e il codice di stato viene impostato a 500 (o al numero che preferisci).

Conclusione
Con questi esempi abbiamo mostrato i mattoni di base per creare servizi web Apex personalizzati in Salesforce. Partendo da una semplice richiesta GET, abbiamo aumentato gradualmente la complessità, introducendo parametri, richieste POST e gestione degli errori.
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Trascrizione realizzata con l’aiuto dell’IA
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